Come percepiscono gli artisti l’Universo? Qual è la loro visione verso un mondo così infinito e insondabile?

Se lo sono chiesti all’università eCampus di Roma e hanno chiamato a parlarne quattro artisti.

Così l’altra sera c’è stato il vernissage della mostra con un’interessantissima conferenza stampa che ha coinvolto Paolo Camiz, professore di meccanica quantistica all’università, nonché apprezzatissimo artista, musicista e filosofo, che ha messo in mostra alcune sue opere raffiguranti in varie forme lo studio dell’anello di Moebius, il francese Gilles Roux che ha mostrato diverse sueopere che raffigurano la sua personale e originalissima visione, quella di un monaco medioevale incaricato dal Papa Innocenzo VI di indagare su un curioso miracolo circa l’apparizione di strani oggetti che sembrano essere dei rivelatori di particelle di quello che, secoli dopo, sarà il C.E.R.N. (Consiglio Europeo Ricerca Nucleare).

E, ancora, l’argentina Marcela Szurkalo, ballerina, insegnante di tango e performer che ha portato opere realizzate anche danzando. È stata poi la volta di Patrizia Conte, con le sue opere materiche in cui alcune parti del corpo femminile si armonizzano con gli elementi della natura.

L’astrologo e studioso di fisica quantistica Jupiter, ha invece portato una sua opera e ha raccontato come i vari segni zodiacali vivranno l’immediato futuro.

Nell’aula magna dell’università eCampus, di fronte ad una nutrita platea attenta e partecipata, gli artisti hanno dialogato con la direttrice della sede romana dell’università, Rita Neri e con la curatrice della mostra Cinzia Folcarelli.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre.

Manuela Minelli

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Ultimo aggiornamento: 8:59