La concezione surrealista della donna è varia, e talvolta, contradditoria: le donne sono viste come esseri letali, caotici, erotici, ma anche come figure magiche e potenti. Nelle loro opere i surrealisti trasformano le donne in streghe, sacerdotesse, incantatrici, sfingi, chimere, fate. Anche nel dipinto di René Magritte La magia nera, del 1945, la protagonista assume diverse identità: se da un lato ricorda le statue dell’antichità classica, dall’altro sembra incarnare un processo di metamorfosi che la porta a mimetizzarsi con l’ambiente circostante. Un processo alchemico, questo, che l’artista stesso definisce “un atto di magia nera“.

Ogni mercoledì, sui canali social del museo e su YouTube, approfondisci la mostra Surrealismo e magia. La modernità incantata, grazie a una serie di brevi video dedicati a dieci capolavori esposti. Insieme a Gražina Subelytė, Associate Curator, Collezione Peggy Guggenheim, e Daniel Zamani, Curator, Museum Barberini, Potsdam, scopriamo i misteri che si celano dietro le tele di Victor Brauner, Leonora Carrington, Max Ernst, René Magritte, e di altri protagonisti di questo imperdibile percorso espositivo.

 

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