Il 7 Ottobre scorso la Sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica di Roma si è riempita per l’intera capienza in occasione dell’Ottobrata Romana, il concerto del M° Ambrogio Sparagna che in questa XV edizione aveva come tema “La transumanza a Roma”.

Il concerto di quest’anno narra di un viaggio, l’annuale transumanza degli armenti dagli erbosi pascoli distesi all’ombra della Maiella sino a quelli della campagna romana.

La “transumanza musicale” proposta da Sparagna, direttore dell’Orchestra Popolare Italiana, con il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni ed in collaborazione con il “Festival della Transumanza” abruzzese rappresenta la quasi translitterazione di un “exodus” di biblica memoria, un esodo da una regione, l’Abruzzo, ad un’altra, il Lazio, seguendo i “tratturi”, le tradizionali vie erbose segnate dallo stagionale passaggio degli animali.

I “tratturi” simboleggiano il solco da e dove sugge e radica la ricerca della musica tradizionale di Ambrogio; un legame indissolubile che lega le tradizioni popolari italiane con la produzione musicale di quello che è considerato, a ragion veduta, uno dei maggiori Etnomusicologi italiani: Ambrogio Sparagna appunto.

Per questo progetto originale, Ambrogio, ha voluto sul palco con sé tre artisti abruzzesi: Mimmo Locasciulli, anche se ormai si è “naturalizzato” romano, Setak e Graziella Guardiani, cantante del gruppo Il Passagallo.

Anche nell’edizione dell’Ottobrata Romana di quest’anno, è stato inserito come di consuetudine, il momento del Premio Gabriella Ferri che quest’anno è stato consegnato, da parte del Vice Presidente della Regione Abruzzo, Roberto Santangelo, e dall’Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma, Daniele Pitteri, a Tosca.

Tosca, al secolo Tiziana Tosca Donati, accompagnata al violoncello da Giovanna Famulari ed alla chitarra da Massimo De Lorenzi, ha regalato, deliziando gli astanti, due brani: il primo, che racconta, esso stesso, di una contaminazione, un abbraccio ideale fra il romanesco e la lingua francese, il secondo, forse, l’inno per eccellenza di e a Gabriella Ferri.

I brani eseguiti durante il concerto raccontano, e ci parlano anche loro di contaminazione, di come, con la transumanza, si sia sviluppata una forma di dialogo fra culture, mondi ed ambienti che hanno plasmato la storia dell’appennino centrale sino a contaminarne anche le musiche tipiche dei luoghi d’origine e, in senso più lato, parlano del sentimento dell’accoglienza e dell’incontro.

Musica, canti di narrazione, filastrocche e canzoni, sia in dialetto abruzzese che romano, dalle quali si palesa come, e quanto, sia profondo ed articolato il legame di contaminazione musicale che si è venuto a creare in questo caleidoscopico, e multisfaccettato, legame generatosi, e sviluppatosi, in funzione delle stagionali migrazioni ovine, ma non solo.

Le basi su cui poggia saldamente, e si erge questo “condominio musicale”, sono da ricercarsi nel reciproco rispetto, nel desiderio di conoscenza, nella curiosità insita nello spirito umano e nell’assenza di diffidenza nei confronti del foresto.

Tutto questo viene assemblato, in una fusione inestricabile, con il collante del profondo, sino quasi a rasentarne il reverenziale, rispetto per il territorio, per la generosa natura che lo pervade, per i suoi ritmi ed i suoi cicli stagionali.

In questo concerto Sparagna ed i suoi ospiti hanno “impersonificato” i pastori, gli uomini che camminano e dirigono il gregge, gli strumenti dei componenti dell’Orchestra Popolare Italiana, il Coro Popolare, diretto magistralmente come sempre da Anna Rita Colaianni, hanno, in qualche modo, rappresentato gli armenti nell’atto del loro “peregrinaggio” ed il pubblico, entusiastico e numerosissimo, a simboleggiare le popolazioni che accoglievano i pastori all’arrivo della transumanza.

Un viaggio musicale durato più di due ore nelle quali, il M° Ambrogio Sparagna assieme ai suoi ospiti, ci hanno permesso, quasi, di percepire l’odore pungente della pecora, il frusciare dell’erba fresca sotto le loro zampe, il morbido abbraccio della loro lana, il profumo del latte appena munto, il calore del fuoco per fare i formaggi e per scaldarsi di notte, la fatica e la solitudine di quel viaggio, al limite dell’epico, che ha generato, e continua a generare, ricchezza musicale, ma non solo.

 

Ottobrata Romana, XV Edizione

La Transumanza a Roma

Premio Gabriella Ferri

Un Progetto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica

Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni

Con la partecipazione di Tosca, Premio Gabriella Ferri 2023, e Mimmo Locasciulli

Una produzione originale di Musica per Roma in collaborazione con Regione Abruzzo – Presidenza Consiglio Regione Abruzzo

 

Michela Cossidente

© 2023 HTO.tv – Riproduzione Riservata