Nel testo che segue le Crocerossine sperano che questa volta “il messaggio” possa arrivare chiaro e forte a chi forse non ha voluto e saputo leggere tra le righe, più volte scritte, dal Corpo di Volontariato più rispettato e benvoluto dagli Italiani.

Segue il testo del video messaggio al Presidente CRI, Francesco Rocca:
Presidente,
un numero in continuo crescendo di Sorelle di tutta Italia, si sono spontaneamente incontrate riconoscendosi  intorno ai forti ideali rappresentati dalla Associazione a cui apparteniamo ed all’interno della quale, abbiamo SCELTO CONSAPEVOLMENTE di entrare a far parte del  Corpo  Infermiere Volontarie, per la spiccata concretezza e fedeltà ai principii ispiratori che da sempre, in esso, ci è dato modo di esprimere al meglio. Tali ideali sono stati custoditi grazie allo spirito di sacrificio, alla lealtà ai nostri Sette Principi che ogni Sorella ha avuto dalla fondazione del Corpo ad oggi, sostenute in questo, in modo insostituibile, dalla solida struttura ed organizzazione pensata per il Corpo e testata nel tempo, per flessibilità e funzionalità. Il Corpo Infermiere Volontarie ha servito e serve con onore il suo emblema ed ha ricevuto per questo riconoscimenti ad ogni livello, ma il maggiore è sempre stato il RISPETTO delle sue prerogative. Questa rappresentanza di Sorelle appartenenti al  Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana vuole quindi portare la Sua attenzione,  su quegli ideali e sulla loro tutela perché stiamo osservando in silenzio, ma con apprensione all’attuarsi di una serie di azioni che partono da Lei, il cui risultato, ormai evidente, è un indebolimento di fatto di quel rispetto e di quei valori che il Corpo ha sostenuto con il servizio di ognuna di noi e nei quali ci riconosciamo. Ci sentiamo tradite. Elogiate a parole e nelle immagini, ma al contrario nei fatti, nella sostanza, quella che davvero conta, la realtà è un’ altra. Portiamo alla Sua attenzione il nostro profondo disaccordo con i provvedimenti da Lei disposti con particolare riferimento alla sottrazione delle prerogative di AUTONOMIA dirigenziale del nostro Vertice di Corpo, questioni mai messe in discussione in precedenza, perché riconosciute quali consuetudini di reciproco rispetto e saggia divisione di competenze, data la natura emergenziale della struttura. La cosa risulta ancor più incomprensibile considerato che mai in tale autonomia, si è venuti meno ai Sette Principi (n.d.r.: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità) e che pertanto non esiste altro valido motivo che giustifichi l’averla così ignorata. Abbiamo subito un forte disorientamento, visto minare e venir meno la fiducia reciproca e verso la stessa organizzazione, profondamente deluse da quanto abbiamo assistito. Riteniamo necessario ripristinare l’autonomia, perchè diversamente vedremo un totale stravolgimento della nostra identità anche quali Ausiliarie delle Forze Armate, un servizio questo fatto di condivisione ed equilibrio, esperienza acquisita sul campo e sacrificio, perché non ci si improvvisa efficaci patners al fianco delle Forze Armate sapendo soprattutto promuovere e tutelare i Sette Principi. Non sarebbe nell’interesse della Associazione. Riteniamo che le gerarchie interne vadano osservate sempre e comunque in entrambe le direzioni, ed i rapporti tra le stesse devono essere dettati da maturità, equilibrio, reciproco rispetto e imparzialità. Non vi è posto per altro che non sia questo. Anche al  Presidente Nazionale della CRI quindi l’onere e vorremmo dire anche l’onore di rispettare i ruoli che un Comandante di un Corpo ricopre. Il vertice del Corpo è per Regolamento l’Ispettrice Nazionale e questa deve essere messa nelle condizioni di poter operare a pieno secondo le sua capacita ed esperienza. Questo in nessun modo, ha in passato né può ora generare qual si voglia incertezza tra le Sorelle che ben sanno distinguere tra il Comando di un Corpo ed il Vertice dell’Associazione. Restituisca ad ognuna di noi la fiducia nella Associazione consentendoci di evolverci in serenità secondo i tempi e i modi a noi consueti. Perché l’evoluzione ci può e ci deve essere ed il Corpo in questo non ha mai mancato. Siamo certe che le pur essenziali argomentazioni qui espresse, siano sufficienti ad indicare la nostra determinazione a continuare lungo la strada di dialogo intrapresa, sempre nel rispetto, ma sinceramente spinte da uno spirito di appartenenza e di abnegazione verso i valori comuni. Abbiamo scelto questo mezzo, perché volevamo far sentire la nostra voce nella maniera più schietta e diretta possibile, perché ci hanno insegnato ad essere leali, sincere ed a rispondere delle nostre azioni in prima persona, perché di quanto pensiamo ci sia una ed una sola versione. La nostra.

S.lla GABRIELLA PUCCI
S.lla DONATELLA STASI
S.lla TIZIANA DI LUCIANO
S.lla LETIZIA SEVIROLI
S.lla VIRGINIA BOCCUNI
S.lla ROBERTA PICCIN
S.lla FRANCESCA ARRU
S.lla SISSY CASTELLOTTI
S.lla MARIA LAURA TONETTI
S.lla VALENTINA NIRO
S.lla VALENTINA BECHELLI
S.lla ELEONORA CARIOGGIA
S.lla MARIA LUDOVICA ASTUTI
S.lla MARIA CRISTINA BUSSONE
S.lla ANNA LAROSA
S.lla MARIA MARCHEGIANI
S.lla VALENTINA RAVENDA
S.lla ANTONELLA FERRARA
S.lla DIANORA CITI
S.lla PATRIZIA CIOCCOTORTO
S.lla FRANCA ZANDA
S.lla SILVANA MERICO
S.lla MARIA MARTINI
S.lla ALESSANDRA PENNETTA
S.lla ORNELLA SCHIAVONI
S.lla MARIA RUSCONI
S.lla CORALBA DE GIORGI
S.lla FRANCESCA BONADIES
S.lla ALESSANDRA BONADIES
S.lla GIUSY CARELLI
S.lla ELISABETTA GUALDI
S.lla SIMONA MACAGNINO
S.lla MANUELA MASSA
S.lla ALESSANDRA BOGGIAN
S.lla CATERINA ZANCANARO
S.lla DOMIZIA NONIS
S.lla SIMONETTA UDIO
S.lla INDA MIGLIORE
S.lla ANNA COLELLA
S.lla ANGELA SAMMARCO
S.lla ALFA MONTANARI
S.lla ROSARIA AVISANI
S.lla ROBERTA ARDORE
S.lla ELODIA CACCO
S.lla ENRICA GIAMBATTISTA
S.lla DANIELA UDIO
S.lla ILARIA SEBREGONDI
S.lla ALESSIA ANESE
S.lla CATERINA LAFFRANCHI
S.lla CONCETTA ANZANI
S.lla NADIA MARAVIGNA
S.lla ANTONIETTA NUBILE
S.lla VALENTINA RAVENDA
S.lla ANNAELVIRA TIBERI
S.lla FEDERICA GALLO
S.lla ANNAMARIA NEGRO
S.lla MADIA GIANNARZIA
S.lla VINCENZA GUALTIERI
S.lla ANNAMARIA NEGRO
S.lla EMMA MESSERE
S.lla MARIA LUIGIA BOTTICINI
S.lla MARIANGELA PRETA