L’azienda siciliana rafforza il suo impegno nell’innovazione e nell’educazione sponsorizzando i giovani talenti e punta al settore dei microcomponenti elettronici.

Sono circa mille i giovani laureati nella Laurea Magistrale di Ingegneria Elettronica ogni anno e il mercato ne richiede più del doppio, circa 2300 secondo la SIE (Società Italiana di Elettronica). Un gap importante, che fa sentire i suoi effetti anche in Sicilia e soprattutto nell’area del catanese, dove il settore della micro elettronica ha una sua tradizione e vive un fermento importante.

Numerose sono le aziende che in questi anni hanno investito su Catania e dintorni e altre stanno decidendo di farlo sul settore della produzione di micro componenti elettroniche; a pesare sulla scelta è la disponibilità di figure formate che siano in grado di lavorare a progetti internazionali e che risente dello skill shortage a livello nazionale.

Un gap che secondo la Società Italiana di Elettronica (Sie) è destinato ad aumentare proprio per la grande richiesta di ingegneri elettronici.

Nell’anno accademico 2021-22 gli iscritti ai corsi di Laurea magistrale in Ingegneria Elettronica in Italia erano meno di 4000, mentre quelli iscritti a Ingegneria Informatica, ad esempio, erano circa 11.000. Nel 2021, i laureati magistrali in Ingegneria Elettronica in Italia sono stati 1055, quelli in Ingegneria Informatica 2571.

I numeri si abbassano ulteriormente se si tiene conto di chi decide di lasciare l’Italia e degli stranieri che tornano all’estero. Il numero di ingegneri disponibile si aggira attorno alle 1000 unità all’anno, ma le offerte di lavoro aperte sui portali come Linkedin o Jobbydoo sono più del doppio, circa 2300. Secondo il calcolo del rapporto tra le offerte di lavoro e il numero di laureati, quella dell‘ingegnere elettronico è la figura su cui c’è maggiore gap tra domanda e numero di laureati, con un rapporto di 2,2. A seguire Ingegneria dell’Automazione (1,6), Ingegneria Meccanica (1,3) per poi passare ai rami di ingegneria in cui la domanda è inferiore all’offerta: Ingegneria Gestionale (0,9), Ingegneria delle Telecomunicazioni (0,8) e Ingegneria Informatica (0,4).

«Un problema che abbiamo deciso di prendere in carico con delle azioni sistemiche – annuncia Fabio Bancalà, Managing Director di Futurea. –Da una parte il sostegno ai talenti del territorio, dall’altra la creazione di un progetto dedicato alla ricerca e all’attrazione dei talenti di Ingegneria Elettronica a Catania».

Futurea è un’azienda siciliana nata per affiancare aziende e PMI nell’affrontare la trasformaziona digitale e accelerarne la crescita con la creazione di startup; oggi punta a creare un vivaio di talenti nel settore ingegneristico e lo fa partendo dal sostegno ad alcuni studenti di talento. In particolare l’ultima azione di sostegno è stata dedicata agli studenti del Liceo Boggio Lera di Catania, finalisti ai campionati mondiali di robotica che si terranno a Eindhoven dal 17 al 22 luglio.

«Abbiamo letto questa bella storia e abbiamo deciso di sostenere questi studenti aiutandoli a coprire le spese per partecipare alla finale».

Il sostegno ai giovani talenti

Il gruppo di robotica del Liceo Boggio Lera, composto da nove studenti e tre insegnanti, ha conquistato il secondo posto ai campionati nazionali e si è qualificato per i mondiali. Le squadre, “Revenant” e “Searchers“, si sono distinte rispettivamente nelle categorie “On Stage Advanced” e “Rescue Simulation“. Futurea ha deciso di sponsorizzare i ragazzi, offrendo supporto tecnico e finanziario per la partecipazione alla competizione internazionale.

La performance dei giovani impegnati nella gara mette insieme tecnologia e teatro, con una rappresentazione del mito di Samarcanda, in cui l’uomo si confronta con il tema della morte, cercando di superarla.

«La rappresentazione vedrà sul palco gli studenti e le studentesse con dei robot, che hanno progettato e realizzato con stampa 3 D, programmandone riconoscimento facciale, interazione e movimento» racconta il professore Carmelo Maccora, responsabile del progetto.

«Il nostro impegno verso i giovani talenti e l’innovazione è una delle pietre miliari della nostra filosofia aziendale– ha dichiarato Alessandra Massaro, Presidente del Cda di Futurea. –Siamo felici di supportare questi straordinari studenti che rappresentano il futuro della tecnologia e dell’ingegneria e crediamo sia una risposta strutturale allo skill shortage che riscontriamo in Italia rispetto ai temi dell’ingegneria, in particolare quella dei semiconduttori».

La nascita di Etna Devices

Altra azione strutturale di Futurea è la creazione di Etna Devices, che nasce proprio per affrontare il gap tra domanda e offerta di ingegneri elettronici in Sicilia, dove attualmente esiste una carenza significativa di talenti nel settore.

La missione di Etna Devices è creare un polo di eccellenza per le risorse umane, puntando su quattro driver fondamentali: attrazione di talenti fuori dal territorio, retention del capitale umano, attrazione delle risorse locali e formazione delle competenze.

La sfida è fornire soluzioni su misura per le aziende del campo dei semiconduttori, rispondendo alle esigenze dinamiche amplificate dall’impatto dell’AI e dalla crescente complessità dei prodotti, che richiedono innovazione rapida e ricerca di talenti specializzati.

***

Futurea è una Challenger Company che crea innovazione attraverso servizi costruiti sulle esigenze presenti e future di investitori e PMI. Il suo servizio principale, Startup as a Service (SuaaS), si concentra sulla creazione e gestione di startup per conto terzi, accompagnando gli imprenditori in un percorso di 5 anni e garantendo il 100% del commitment degli attori coinvolti. Questo approccio innovativo consente alle imprese di migliorare il loro posizionamento nel mondo dell’innovazione digitale, sperimentando nuovi processi e aumentando la loro capacità attrattiva fino alla ricerca di finanziamenti e investitori.

.

© HTO.tv – Riproduzione Riservata

Ultimo Aggiornamento: 10:42