Il Lightning Imager di Leonardo, a bordo del primo satellite Meteosat Third Generation (MTG), lascerà presto l’Europa per raggiungere la base di lancio a Kourou, nella Guyana Francese. Lo strumento è un vero e proprio “cacciatore di fulmini” capace di catturare e analizzare le immagini dei lampi nell’atmosfera sia di giorno che di notte.

Quasi tutto pronto per la spedizione alla base di lancio europea del primo Lightning Imager di Leonardo, integrato nel satellite Meteosat Third Generation (MTG), di ESA ed EUMETSAT e costruito da Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%).

Carlo Simoncelli, program manager LI, saluta il satellite MTG con a bordo il cacciatore di fulmini prima della spedizione in guyana francese per il lancio

Per festeggiare questo nuovo traguardo e salutare il satellite prima di essere caricato a bordo di un lanciatore Ariane 5, lo stabilimento di Thales Alenia Space a Cannes ha aperto le porte alla stampa per offrire una ultima occasione per vedere da vicino il satellite che offrirà nuove informazioni cruciali per lo studio dei fulmini.

Infatti il Lightning Imager di Leonardo, realizzato da circa 30 ingegneri e tecnici altamente qualificati, a Campi Bisenzio (FI) sarà il primo strumento del suo genere mai realizzato in Europa e l’unico al mondo ad offrire elevate prestazioni come, ad esempio, riconoscere anche il bagliore di un singolo fulmine nel cielo.

Queste informazioni potranno contribuire, ad esempio, allo studio di eventi atmosferici estremi, al monitoraggio del cambiamento climatico e alla sicurezza del traffico aereo.

A seguito della spedizione del satellite, Leonardo continuerà a supportare le relative attività di test al satellite fino alla fase di lancio, prevista entro fine 2022. Inoltre, dopo il lancio, che sarà gestito dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, Leonardo, invece, supporterà ESA, EUMETSAT e Thales Alenia Space durante le fasi di prima accensione e di commissioning dello strumento in volo. È inoltre in corso di valutazione un contratto per il supporto alle operazioni in volo per tutta la durata operativa del primo satellite MTG, eventualmente estendibile anche ai satelliti successivi.

Intanto, nello stabilimento Leonardo alle porte di Firenze, sono iniziati i lavori sugli altri tre fulminometri previsti dal programma. Avranno le stesse caratteristiche del primo e saranno consegnati nel 2023 e nel 2024 per essere integrati sui prossimi tre satellite “imaging” di MTG.

Il ”cacciatore di fulmini” di MTG non è passato inosservato oltreoceano. Nell’ambito della missione GEO-X, ovvero la futura missione metereologica di NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), Leonardo, in qualità di responsabile dello strumento, collabora con Northrop Grumman a uno dei due studi preliminari (Fase A) in gara per lo strumento Lightning Mapper, ovvero il “fulminometro” che equipaggerà il futuro satellite meteorologico dell’agenzia statunitense.

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