Continua senza sosta, anche in questo periodo di festività, l’impegno delle Forze Armate con oltre 13.000 militari impiegati in operazioni, dei quali 7.500 sono impiegati all’estero in 34 diverse missioni internazionali, sia sotto egida ONU, NATO e Unione Europea che nell’ambito di coalizioni e missioni bilaterali, con compiti che vanno dalla presenza e deterrenza lungo il fianco est dell’Alleanza Atlantica, alle attività di supporto operativo e addestrativo alle forze armate e di polizia locali per favorire il processo di stabilizzazione nel Mediterraneo Allargato, area di prioritario interesse strategico nazionale che include le zone immediatamente contigue al Mediterraneo “in senso stretto”, incorporando il Medio Oriente ed il Golfo Arabico, dal Corno d’Africa al Golfo di Guinea.

In quest’area, all’indomani dello scoppio degli scontri tra Israele e Hamas, sono stati organizzati voli militari per trasportare aiuti umanitari a favore della popolazione palestinese e dal 3 dicembre scorso nel porto egiziano di Al Arish, la Difesa ha messo a disposizione nave Vulcano, l’unità di supporto logistico della Marina Militare, a bordo della quale personale specialistico sanitario di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Carabinieri, insieme a medici della Fondazione Rava e personale sanitario proveniente da Egitto, Qatar e Yemen, stanno operando senza sosta per garantire cure mediche, interventi chirurgici complessi e azione di decompressione psicologica alle vittime degli scontri nella Striscia di Gaza.

Ai militari impegnati nelle missioni internazionali, si aggiungono gli oltre 5.500 uomini e donne delle Forze Armate impiegati in operazioni sul territorio nazionale, da “Strade Sicure” per prevenire e contrastare la criminalità e il terrorismo mediante attività di pattugliamento e vigilanza a siti e obiettivi sensibili in concorso o congiuntamente alle Forze di Polizia, alla “Difesa Aerea Nazionale”, per preservare l’integrità degli spazi aerei nazionali ed alle attività di “Vigilanza Pesca nel Mar Mediterraneo”, per assicurare il libero esercizio dell’attività di pesca dai pescherecci nazionali, in acque internazionali, nel pieno rispetto delle leggi nazionali vigenti.

L’anno che volge al termine ha visto le Forze Armate impegnate anche in supporto alla Protezione Civile nella gestione degli eventi calamitosi. Particolarmente rilevante il loro contributo di 1.300 militari e assetti specialistici di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Carabinieri dedicato all’emergenza maltempo in Emilia Romagna ed il concorso alla campagna antincendio boschiva, specialmente per superare la difficile situazione creatasi lo scorso agosto con gli incendi negli aeroporti siciliani, dove sono state anche allestite tendostrutture per i check-in dei passeggeri e per il supporto logistico al personale aeroportuale.

Sempre nell’ambito della gestione di eventi calamitosi, la Difesa ha contribuito attivamente per sostenere con personale e mezzi militari le popolazioni di Turchia e Siria, colpite da terribili eventi sismici, nonché per aiutare il popolo libico, colpito dalla tempesta “Daniel“, una devastante alluvione che ha investito soprattutto la città di Derna. In questo caso, sono state utilizzate unità navali della Marina e velivoli dell’Aeronautica Militare che hanno trasportato ambulanze e personale sanitario, oltre a farmaci e squadre di soccorso per provvedere alle prime operazioni di salvataggio.

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