È l’ospedale che nel 2023 ha effettuato il maggior numero di trapianti di organi addominali (rene e fegato) e quello che ha fornito il maggior numero di donatori (attività di procurement). La soddisfazione del professor Salvatore Agnes Direttore del Centro Trapianti di Fondazione Policlinico Gemelli, che plaude al grande lavoro di squadra.

Roma, 19 gennaio 2024 – Il Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs è il primo ospedale nella Regione Lazio per trapianti di rene e tra i primi per i trapianti di fegato, ma anche il primo ospedale del Centro-Sud per i trapianti di rene da vivente e tra i primi nell’innovativa attività di trapianto da donatore a cuore fermo (i cosiddetti donatori DCD). Dei 448 trapianti effettuati nel Lazio nel 2023 (360 da cadavere, 62 da vivente, 26 relativi alle Regioni in convenzione), 121 sono stati effettuati al Gemelli; in particolare, su 215 trapianti di rene, 75 sono stati realizzati nel Policlinico universitario, il numero più alto della Regione. In crescita anche l’attività di trapianto di reni da vivente, anche in questo caso, con i numeri più alti del Lazio e del Centro-Sud: al Policlinico Gemelli nel 2023 ne sono stati realizzati 32, contro i 28 del 2022.

“Tutti i centri del Lazio hanno dei numeri in crescita per l’attività trapiantologica – sottolinea il professor Salvatore Agnes, Ordinario di Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore della UOC di Chirurgia Generale e Trapianti d’Organo e Direttore del Centro Trapianti della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs –  ma il nostro Policlinico è quello che ha effettuato il maggior numero di trapianti di organi solidi (fegato e rene), per un totale di 121 trapianti. Il Gemelli è stato anche il più attivo a livello regionale nell’attività di donazione degli organi, avendo procurato 57 donatori, dei quali 34 utilizzati.

I nostri punti di forza – prosegue il professor Agnes – sono da una parte l’aumento dei trapianti di rene da donatore vivente, che rimane uno dei programmi più attivi di Italia (siamo tra i primi a livello nazionale); l’altro è l’avvio dell’attività di donazione da donatore a cuore fermo (DCD), per la quale il Gemelli nel 2023 ha fornito 5 donatori; risultati ottenuti grazie allo straordinario lavoro del dottor Ciro D’Alò, coordinatore dell’attività prelievi d’organo e della sua equipe”.

“Non possiamo che essere orgogliosi di questi risultati – commenta il professor Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Gemelli – che ci pongono ai primi posti nel Lazio e nel Centro-Sud in un campo a elevata complessità e intensità di cura, come quello dei trapianti d’organo. Numeri in crescita continua di anno in anno, ma anche tanto impegno nell’innovazione come quello che ci ha portato ad avviare l’attività di trapianti da donatore a cuore fermo. Anche in campo trapiantologico il Gemelli si conferma sempre in prima fila accanto ai pazienti. Questi risultati così importanti sono il frutto dell’impegno messo in campo da tante professionalità all’interno del nostro Policlinico e ci avvicinano ai numeri dei grandi centri del Nord Italia, ponendoci come un punto di riferimento per tutto il Centro-Sud”.

“Quella trapiantologica del Gemelli – spiega il professor Sergio Alfieri,  Direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche addominali ed endocrino metaboliche del Policlinico Gemelli –  è una grande squadra, che coinvolge tante competenze del Policlinico: per la gestione del trapianto di rene il professor Giuseppe Grandaliano, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Ordinario di Nefrologia all’Università Cattolica, e il dottor Jacopo Romagnoli, responsabile della UOS Trapianti di Rene e ricercatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; tutta l’équipe dei dirigenti medici della UOC Chirurgia Generale e dei Trapianti di Organo (Alfonso Wolfango Avolio, Giuseppe Bianco, Francesco Frongillo, Erida Nure, Marco Pascale, Maria Paola Salerno, Patrizia Silvestri e Gabriele Spoletini); l’eccellente équipe anestesiologica diretta dalla professoressa Liliana Sollazzi, direttore della UOC Anestesia delle Chirurgie Generali e dei Trapianti e docente di Anestesiologia dell’Università Cattolica e l’équipe di terapia intensiva post-operatoria diretta dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e ordinario di Anestesia e Rianimazione dell’Università Cattolica; il professor Maurizio Pompili, direttore della UOC Medicina Interna e Trapianto di Fegato e docente di medicina interna all’Università Cattolica, con i dottori Marco Biolato, Antonio Liguori, Giuseppe Marrone, Luca Miele; tutta l’équipe infermieristica di sala operatoria e dei reparti di degenza, con le Coordinatrici Rossana Addei e Roberta Baglione”.

I numeri dei trapianti realizzati nella Regione Lazio nel 2023 sono dunque importanti e in crescita. Ma di certo resta ancora molto da fare. Al 31 dicembre dello scorso anno nel Lazio erano in lista trapianto 1.115 persone adulte (915 per trapianto di rene, 1 per pancreas, 132 per fegato, 8 combinato, 50 per il cuore e 9 per il polmone). “È necessario dunque continuare a fare attività di sensibilizzazione alla donazione – conclude il professor Agnes – per vincere le tante resistente psicologiche che ancora alimentano quel 32,6% (in pratica 1 persona su 3 tra i potenziali donatori) di opposizione alla donazione, registrato ancora lo scorso anno nel Lazio”.

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