Aggiornamento 19 ottobre 2022 – Periodo di riferimento: 10/10/2022-16/10/2022 

Si osserva una diminuzione dell’incidenza ed una stabilizzazione della trasmissibilità sebbene al di sopra della soglia epidemica. L’impatto sugli ospedali continua ad essere limitato con un lieve aumento nel tasso di occupazione dei posti letto nelle aree mediche ed una tendenza alla stabilizzazione nel tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva. 

Si ribadisce la necessità di continuare ad adottare le misure comportamentali individuali e collettive previste e/o raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento. 

L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto clinico dell’epidemia. 

Punti chiave: 

  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 10 ottobre – 16 ottobre 2022 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 14 ottobre – 20 ottobre 2022 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati hanno contratto l’infezione nella prima decade di ottobre 2022. 
  • Incidenza in diminuzione: I dati del flusso ISS nel periodo 10/10/2022-16/10/2022 evidenziano una incidenza in diminuzione e pari a 469 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente che era 490 per 100.000 abitanti nel periodo 03/10/2022-09/10/2022. Anche nel periodo più recente censito nei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute si osserva una diminuzione (448 nel periodo 14/10/2022-20/10/20222 vs 504 nel periodo 07/10/2022-13/10/2022). 
  • La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 70-79 anni con un’incidenza pari a 643 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente. Continua a rallentare la crescita nelle fasce d’età più giovani, mentre accelera in quelle più avanzate. L’età mediana alla diagnosi è di 55 anni, in aumento rispetto alle settimane precedenti (dati flusso ISS). 
  • Nel periodo 28 settembre–11 ottobre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,27 (range 1,19-1,39), stabile rispetto alla settimana precedente e superiore al valore soglia. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero diminuisce leggermente, ma si trova ancora oltre la soglia epidemica: Rt=1,09 (1,06-1,13) al 11/10/2022 vs Rt=1,20 (1,17-1,24) al 04/10/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5477037). 
  • In stabilizzazione il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva a livello nazionale: In lieve aumento il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 2,8% (254/9.191) il giorno 11/10/2022, rispetto al 2,4% (224/9.213) il giorno 04/10/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è aumentato da 224 (11/10/2022) a 254 (18/10/2022) con un aumento relativo del 13,4%. È invece stabile tasso di occupazione calcolato dal Ministero della Salute ai sensi del DL 105/2021 relativo ad una data di poco successiva (20 ottobre 2022) che era pari a 2,4% vs 2,4% al 13 ottobre 2022. 
  • In lieve aumento il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale: era all’11% (6.993/63.601) il giorno 18/10/2022, rispetto al 9,8% (6.259/63.649) il giorno 11/10/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è aumentato da 6.259 (11/10/2022) a 6.993 (18/10/2022) con un aumento relativo del 11,7%. Un aumento si osserva anche nel tasso di occupazione calcolato dal Ministero della Salute ai fini degli indicatori decisionali ai sensi del DL 105/2021 relativi ad una data di poco successiva (20 ottobre 2022) che era pari all’11,0% vs 10,0% al 13 ottobre 2022. 
  • Tre Regioni/PPAA sono classificate a rischio alto, tutte e tre per la presenza di molteplici allerte di resilienza, ai sensi del DM del 30 aprile 2020; altre 16 sono a rischio moderato e due classificate a rischio basso. Dieci Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Tre Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza. 
  • La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (10,5% vs 11%). Stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (54,7% vs 54%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (35% vs 35%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento. 
  • Si osserva una diminuzione dell’incidenza ed una stabilizzazione della trasmissibilità sebbene al di sopra della soglia epidemica. L’impatto sugli ospedali continua ad essere limitato con un lieve aumento nel tasso di occupazione dei posti letto nelle aree mediche ed una tendenza alla stabilizzazione nel tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva. 
  • Si ribadisce la necessità di continuare ad adottare le misure comportamentali individuali e collettive previste e/o raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento. 
  • L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto clinico dell’epidemia. 

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