Una serata all’insegna della solidarietà, della musica e della danza, quella che si è tenuta l’altra sera nello storico Spin Time all’Esquilino, nel cuore di Roma.

Una cinquantina di musicisti, dal Choro di Piazza Vittorio, a Ruggero Artale con i suoi djembè, ai gruppi delle scuole di danze africane Mandenko, Badaaye, Etoile Guewel, si sono avvicendati sul palco dello spazio sociale (ex sede INPDAP, dieci piani per 21.00 mq. con auditorium, osteria, teatro, biblioteca, laboratori, che da tredici anni ospita 450 persone di 25 etnie diverse) in un tripudio di gioia, percussioni, musica, colori, danze e cucina tipica senegalese, nella serata organizzata dall’associazione onlus “Energia per i Diritti Umani” e dalle direttrici artistiche dell’evento, Gabriella Grassia e Milena Delogu. Le due instancabili donne, che ben conoscono il Senegal, ne amano la cultura, i colori e la sua gente, l’altra sera sono state contemporaneamente bar tender e danzatrici, percussioniste e cuoche, ristoratrici e pierre, hanno sistemato sedie e tavoli, coordinato una dozzina di volontari, accolto pubblico, sistemato ghirlande di lampadine, servito birre, calici di vino, deliziosi piatti di cous cous con verdure, frittelle, riso, mafè, e allestito uno spettacolo corale che ha fatto ballare persone di ogni età e di ogni genere.

L’altra sera attempate signore, distinti signori e teen agers, studenti, madri di famiglia con bambini al seguito, hanno danzato lasciandosi trasportare da un’energia straordinaria che ha fatto muovere cuori, anime e gambe al ritmo di percussioni, tastiere, chitarre, banjo e tanti altri strumenti tutti in perfetta sintonia, in una tangibile sinergia di intenzioni.

Erano lì, tutti insieme appassionatamente, per raccogliere fondi da destinare alla costruzione del centro culturale polifunzionale di formazione “Silo”, nel villaggio di Koussì, nella regione di Casamance, Senegal, che offrirà opportunità di educazione e crescita per bambini, adolescenti, giovani e donne, contribuendo a promuovere autonomia, dignità e non violenza. Koussì, è un villaggio di 14.000 abitanti, una comunità attiva e laboriosa, dove l’agricoltura rappresenta l’attività principale. Ma il taglio abusivo del legno nella foresta è una grave minaccia per l’ecosistema locale, perché non solo riduce la biodiversità, ma compromette pericolosamente anche la salute del suolo e delle risorse idriche.

A Koussì i lavori sono già iniziati. Il progetto include anche la costruzione di un pozzo con trivellazione alimentata da energia solare che possa garantire acqua potabile, tutte le attività agricole e i laboratori previsti nello spazio culturale e umanista “Silo”.

Una scuola materna che possa assicurare ai bambini di Koussì un’educazione di base per uno sviluppo personale e sociale, condizione essenziale per dare loro un futuro.

Sabato sera l’evento “PerKoussì”, in cui stati raccolti poche migliaia di euro, è stato solo il primo passo di aiuto e solidarietà per la realizzazione del progetto. Oggi chi volesse sostenere la splendida iniziativa, può farlo attraverso donazioni e versamenti di qualsiasi entità, attraverso c/c bancario, postale o via internet.

Banca Etica – Iban: IT35S0501803200000011082344

BancoPosta c/c N. 46878757

Intestati a: Energia per i Diritti Umani APS – Via dei Latini, 12/14 – 00185 – Roma

Causale: Centro Polifunzionale Koussì.

I bambini, i giovani, le donne di Koussì, con i loro sorrisi candidi, ve ne saranno immensamente grati.

 

Manuela Minelli

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Ultimo aggiornamento: 12:03