Aggiornamento 9 febbraio 2022 – Periodo di riferimento: 31/1/2022-6/2/2022 

 L’epidemia, caratterizzata dalla assoluta predominanza della variante Omicron, conferma un trend in decrescita nell’incidenza, nella trasmissibilità ed anche nel numero dei ricoveri; rimane comunque un forte impatto sui servizi territoriali ed assistenziali. 

È pertanto necessario continuare con il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento. 

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti. 

Punti chiave: 

  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 31 gennaio – 6 febbraio 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella seconda decade di gennaio 2022. 
  • Continua la discesa dell’incidenza settimanale a livello nazionale, arrivando sotto 1000 per 100.000 abitanti: 988 per 100.000 abitanti (31/1/2022 – 6/2/2022) vs 1.416 per 100.000 abitanti (24/01/2022-30/01/2022), dati flusso ISS. Questa tendenza trova conferma anche nel periodo più recente sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute (962 per 100.000 abitanti nel periodo 4/02/2022-10/02/2022 vs 1.362 per 100.000 abitanti nel periodo 28/01/2022-3/02/2022, dati flusso dati aggregati Ministero della Salute). La valutazione degli indicatori basati sul flusso ISS, tra cui l’incidenza settimanale, è resa meno affidabile a causa del forte ritardo di notifica di 7 Regioni/PPAA, in particolare si segnala un disallineamento con il flusso dei dati aggregati (Ministero della Salute) superiore al 60% per 2 Regioni/PPAA nella settimana di monitoraggio (si veda Tabella 3 Appendice). 
  • La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 0-9 anni con un’incidenza pari a 1.966 per 100.000 abitanti, subito seguita dalla fascia d’età 10-19 dove si registra un’incidenza pari a 1.591 per 100.00 abitanti, entrambe però in continua diminuzione rispetto alle settimane precedenti. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva nelle fasce di età 70-79 e 80-89 con un’incidenza di 435 e di 465 per 100.000 abitanti, anch’esse in diminuzione rispetto alla settimana precedente. 
  • Nel periodo 19 gennaio 2022 – 1 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89 (range 0,79 – 1,02), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,86 (0,85-0,88) al 1/2/2022 vs Rt=0,89 (0,88-0,9) al 25/01/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5477037). 
  • Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 continua a diminuire arrivando al 14,2% (1.376/9.695), al giorno 08/02/2022, rispetto al 16,0% (1.549/9.680), al giorno 01/02/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 1.549 (01/02/2022) a 1.376 (08/02/2022), con un decremento relativo dell’11,2%.
  • Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è anch’esso in leggera diminuzione; è pari al 28,0% (18.337/65.476). Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 19.873 (01/02/2022) a 18.337 (08/02/2022) con un decremento relativo dello 7,7%. L’elevato tasso di occupazione continua ad imporre una revisione organizzativa delle prestazioni assistenziali erogate a favore dei pazienti COVID-19. 
  • Quattro Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto, secondo il DM del 30 aprile 2020, di cui 3 a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati e una per la presenza di molteplici allerte di resilienza; una Regione/PA è classificata a rischio Moderato per la presenza di molteplici allerte di resilienzaLe restanti 16 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. Tra queste, due Regioni/PPAA sono ad alta probabilità di progressione a rischio Moderato secondo il DM del 30 aprile 2020. 
  • 11 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Una Regione/PA riporta molteplici allerte di resilienza. 
  • Diminuisce il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (410.941 vs 553.860 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% vs 17% la scorsa settimana). È in diminuzione invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (33% vs 38%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% vs 45%). 
  • L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento, pari al 18%. 
  • L’epidemia conferma un trend in decrescita, pur rimanendo in una fase delicata con un forte impatto sui servizi territoriali ed assistenziali. È comunque necessario continuare con il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

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